Guida allo sbiancamento dei denti

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Chi di noi non vorrebbe avere denti bianchi e splendenti? e chi non vorrebbe trovare il modo migliore per sbiancare denti non più bianchi?

Desiderare denti bianchi è molto di più di un vezzo. Quando parliamo, quando sorridiamo, quando ci interfacciamo con gli altri, i nostri denti sono sempre i prima linea.

Se ci pensi è come un biglietto da visita: se sono curati, sani e bianchi, significa che noi curiamo noi stessi e ci teniamo a mostrarci agli altri al meglio.

Avere denti bianchi è diventato sempre più importante in questi anni, dove l’attenzione all’estetica ha raggiunto il suo picco massimo.

Perciò, in linea con questa tendenza, anche lo sbiancamento dei denti è divenuto sempre più importante.

Personalmente non penso sia un capriccio. E’ molto di più: è un modo per essere più sicuri di noi stessi, liberi di sorridere e di interagire con gli altri.

Ma veniamo a noi: perché sbiancare i denti?

Geneticamente parlando, se sei fortunato hai di partenza un bel colore dello smalto, più tendente al bianco che al giallo. Ma non tutti sono così fortunati.

Il colore dello smalto dei nostri denti è dato dalla dentina, che in sé contiene dei pigmenti non solo bianchi, ma anche grigi, o gialli. Quando questi pigmenti salgono in superficie, sono visibili e noi vediamo un colore dello smalto che non ci piace.

Oltre a ciò, però, lo smalto dei nostri denti è quotidianamente esposto a fattori che lo possono peggiorare, macchiandolo o ingiallendolo.

Per questo motivo bisogna ricorrere allo sbiancamento dei denti, ovvero a schiarire il colore naturale dei denti.

Sbiancamento dei denti: perché i denti cambiano colore

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I denti cambiano colore a causa di molti fattori.

Possiamo dividere le cause che modificano il colore dei nostri denti in:

  • cause interne
  • cause esterne

Cause interne

Tra le cause interne della discromia dello smalto dei denti troviamo:

  • l’uso di alcuni farmaci, tra cui le tetracicline, che macchiano i denti
  • un accumulo di fluoro

Cause esterne

Tra le cause esterne della modifica del colore dello smalto dei nostri denti ci sono:

  • alcuni alimenti che macchiano. Ad esempio: il the e il caffè, il vino, la liquirizia.
  • il fumo di sigaretta ingiallisce vistosamente lo smalto dei tuoi denti e li rende gialli e opachi; non certo un bel vedere!
  • l’utilizzo eccessivo di colluttori alla clorexidina, che, se vengono usati per lunghi periodi, possono causare delle macchie sulla superficie dei denti. Non sono macchie che possono creare dei problemi, ma sicuramente sono fastidiosamente antiestetiche.

In questi casi una buona igiene dentale quotidiana è indispensabile per prendersi cura della propria bocca e per tenere puliti e curati i propri denti e gengive.

Quindi indispensabile l’uso di un buon spazzolino elettrico, accompagnato da un buon dentifricio.

Buona abitudine per tutti dovrebbe essere una periodica detartrasi in grado di eliminare tartaro e placca, ogni 6 o 12 mesi, come ti consiglierà il tuo dentista di fiducia. Inoltre la detartrasi andrebbe sempre fatta prima di procedere con qualunque procedimento per sbiancare i denti. In questo modo si libera tutta la superficie smaltata dei denti dal tartaro e dalla placca, che potrebbero ostacolare lo sbiancamento.

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Come sbiancare i denti

sbiancare i denti, bleaching

Come accennato sopra, prima devi occuparti dell’igiene quotidiana della tua bocca. Per fare ciò, oltre a visite di controllo periodiche dal dentista,  hai molti strumenti a tua disposizione a casa per curare i tuoi denti.

Ad esempio puoi usare quotidianamente un buon spazzolino, adatto alle tue esigenze.

Partendo dalla base di una dentatura curata e sana, puoi poi pensare a come sbiancare i denti, nel caso tu non sia soddisfatto del colore dei tuoi denti.

Perciò: come sbiancare i denti?

Esistono due modalità di sbiancamento dei denti:

  • meccanica, ovvero per sfregamento/abrasione
  • chimica, ovvero che utilizza sostanze decoloranti

Per sbiancare i denti hai perciò due possibilità:

  1. rivolgerti a un professionista, ovvero un odontoiatra che opererà il bleaching professionale
  2. oppure fare da solo, utilizzando i numerosi prodotti che offre il mercato in tema di sbiancamento dei denti

Il trattamento professionale è svolto presso lo studio del tuo dentista. Diversamente, il trattamento “fai da te”, puoi farlo a casa, utilizzando il prodotto che avrai scelto. Ovviamente un trattamento non esclude l’altro; ovvero puoi affiancare il trattamento dal dentista a trattamenti di “cura e mantenimento” a casa.

Quando si parla di sbiancamento professionale, ci si riferisce al cosiddetto bleaching, ossia allo sbiancamento effettuato alla poltrona mediante l’uso di agenti chimici sbiancanti che possono essere attivati o meno da eventuali sorgenti luminose (come avviene, ad esempio, nello sbiancamento con laser o con led).
Naturalmente, lo sbiancamento professionale risulta essere più efficace di quello domiciliare in termini di velocità e grado di sbiancamento ottenuto.

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1. Sbiancamento dei denti professionale: il bleaching

Se decidi di sbiancare il tuoi denti in modo professionale, dovrai rivolgerti a uno studio dentistico. Il trattamento sbiancante professionale, ovvero il bleaching professionale, è sicuramente il rimedio più efficace per sbiancare i denti.

Il dentista utilizza sostanze chimiche sbiancanti contenenti

  • perossido di idrogeno al 38%
  • o perossido di carbamide al 45%.

Come funziona il bleaching professionale?

Questa procedura sfrutta l’azione di agenti sbiancanti chimici ad alta concentrazione.
Questi agenti sbiancanti possono essere attivati attraverso l’utilizzo di apposite lampade che ne aumentano l’azione in profondità (sbiancamento con lampade laser o led).
Nella tecnica del bleaching si utilizza un gel  sbiancante a base di perossido di idrogeno o di carbamide ad alta concentrazione; il gel viene applicato sulla superficie dei denti ed esposto alla luce del laser o led. Le lampade a laser o led scatenano una reazione chimica che elimina le macchie che modificano il colore dei denti.
Tra gli effetti collaterali dello sbiancamento professionale dei denti c’è una eccessiva sensibilizzazione e il rischio di una infiammazione delle gengive, dovuta al trattamento. Tutti problemi passeggeri che si risolvono in pochi giorni senza lasciare conseguenze.
Lo sbiancamento professionale è più efficace di quello fatto a casa, sia per quanto riguarda il tempo che occorre per vedere i risultati, sia per il grado di sbiancamento che si può raggiungere. Ovviamente occorre sempre tenere presente che non si può totalmente cambiare il colore di partenza del nostro smalto.

 Sbiancamento dei denti professionale: quanto costa

Una seduta presso un odontoiatra per di sbiancare i denti può costare tra i 200 e i 300 euro. Di solito sono necessari da 1 a 3 sedute, ma questo varia da persona a persona.Sicuramente è un investimento.Ma se non hai voglia di prenderti questo impegno col tuo dentista, o se non hai voglia di spendere queste cifre, puoi optare per un trattamento domiciliare.

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2. Sbiancamento dei denti a domicilio

Come ti ho già accennato poco sopra, ultimamente sbiancare i denti è diventato molto importante, una delle esigenze più sentite da chi ama prendersi cura di se stesso.

La scienza ha voluto rispondere a queste esigenze studiando numerosi prodotti per sbiancare i denti.

L’offerta attuale di mercato è molto vasta; potrai trovare il prodotto che meglio si adatta alle tue esigenze a un costo di molto inferiore rispetto al trattamento che faresti dal tuo dentista.

Tra i prodotti da usare a domicilio per lo sbiancamento dei denti troviamo:

  1. dentifrici sbiancanti
  2. strisce adesive sbiancanti
  3. carbone vegetale attivo
  4. ionic white
  5. penna sbiancante
  6. sbiancamento naturale

 1. I dentifrici sbiancanti

I dentifrici sbiancanti sono i prodotti che puoi usare più comunemente per sbiancare i tuoi denti, svolgendo la semplice e quotidiana azione di lavarli.

Sono prodotti che puoi trovare al supermercato, tanto quanto in parafarmacia o farmacia, o su internet.

Il loro obiettivo è quello di rimuovere le macchie superficiali utilizzando un buon spazzolino. Ti consiglio di alternare l’uso dei dentifrici sbiancati a quelli “di uso quotidiano”

Ti consiglio, se non l’hai ancora fatto, di leggere il mio articolo sul dentifrici sbiancanti.

2. Strisce sbiancanti

Le strisce sbiancanti sono strisce adesive a base di principi sbiancanti che puoi utilizzare e applicare da solo a casa. Ecco come devi fare: le applichi 2 volte al giorno direttamente sui denti: sono adesive, quindi rimarranno attaccate facilmente. Dovrai tenerle in posizione 30 minuti per due volte al giorno. Il trattamento dovrà durare due settimane; dopodiché vedrai i risultati. Non avendo effetti collaterali (come ad esempio l’ipersensibilità dei denti), potrai ripetere il trattamento nel caso non tu non sia soddisfatto dei risultati ottenuti.

Secondo la mia esperienza occorrono tempi abbastanza lunghi per ottenere buoni risultati.

3. Carbone vegetale attivo: Bio White

Il carbone vegetale attivo è un prodotto totalmente naturale.

Il carbone assorbe le macchie gialle presenti sulla superficie dei denti, e aiuta a sbiancare i denti in modo semplice e naturale.

Basta solo prendere una piccola quantità di prodotto con lo spazzolino, e lavarti i denti come fai du solito.

4. Ionic White

Lo Ionic White è un ottimo prodotto da usare a casa, se preferisci sbiancare a domicilio i denti senza ricorrere alle sedute dal tuo dentista (e rispormiare qualche soldino).

E’ un prodotto per lo sbiancamento dentale composto da:

  • una luce a led
  • un gel attivatore
  • 1 gel sbiancante
  • spray sbiancante
  • spray attivatore

sbiancamento dei denti, ionic white

Il gel contiene degli ioni d’argento che si attivano una volta esposti alla luce led.

Lo Ionic White è in grado di eliminare macchie di cibi e bevande e fumo fin dai primi trattamenti.

Ma come funziona lo Ionic White?

Dovrai mettere il gel sbiancante sul dispositivo a led, e poi posizionarlo sui denti e accenderlo. La durata del trattamento è di due minuti, e puoi ripeterla fino a 3 volte nell’arco di 20 minuti.

Dovrai proseguire il trattamento per 14 giorni; e poi fare una “manutenzione” con gli spray in dotazione sia durante i trattamento che per i due mesi successivi. Ma ti assicuro che i risultati sono sorprendenti.

Last update was on: dicembre 10, 2018 6:56 am

5. Penna sbiancante

Un recente nuovo metodo per sbiancare i denti consiste nell’utilizzare le penne sbiancanti.

Come dice il nome stesso, la penna sbiancante è una penna con un applicatore che va passato sullo smalto di ciascun dente. Contiene principalmente perossido di carbamide, perossido di urea e un gel, che insieme sciolgono le macchie dello smalto. Sono davvero molto semplici da usare.

Il prodotto della penna sbiancante, una volta spalmato sui denti, dovrà rimanere in posa una decina di minuti (dipende dal tipo di penna sbiancate; leggi sempre le istruzioni). I risultati sono visibili già dopo due giorni. Questa operazione va ripetuta per diversi giorni, circa due settimane.

Questi particolari accessori, al contrario dei rimedi naturali, hanno un effetto istantaneo, spesso visibile già dal primo utilizzo e permette uno sbiancamento totale (o quasi) dei denti macchiati da tutte le sostanze che assumiamo tutti i giorni (come caffè, bibite con coloranti, fumo, ecc.).

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Sbiancamento dei denti: rimedi fai da te

Esiste poi tutta una serie di rimedi, i cosiddetti “rimedi della nonna”, che esistono da tantissimo tempo e che si sono sempre usati. Si avvalgono dell’utilizzo di sostanze di uso quotidiano.

Ad esempio, per citare i più conosciuti:

  • il bicarbonato di sodio, che svolge la sua azione di sbiancamento dentale con l’abrasione
  • la salvia: sfregando una foglia di salvia sui denti, si eliminano le macchie superficiali tramite abrasione.
  • il limone: si può sfregare la buccia, che sbianca i denti per abrasione; oppure aggiungere qualche goccia di limone al bicarbonato per aumentarne l’efficacia. Attenzione però! il limone è molto acido e può danneggiare lo smalto

Alcuni di questi rimedi naturali sono molto delicati, altri più aggressivi; e utilizzati per lungo tempo possono provocare più danni che vantaggi. Pensa ad esempio al bicarbonato di sodio: se lo usi in modo limitato senza esagerare va bene, ma se lo usi sempre per sbiancare i denti, può provocare sanguinamento delle gengive e ipersensibilità.

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Considerazioni finali

Avere denti bianchi e curati è un must per stare bene con se stessi e con gli altri.

Abbiamo visto che per sbiancare i denti puoi rivolgerti al tuo odontoiatra per procedere a uno sbiancamento professionale alla poltrona.

Oppure, se non vuoi rivolgerti al dentista e vuoi provare il fai da te, puoi provare i diversi prodotti che il mercato ti offre per sbiancare i denti.

Sia lo sbiancamento professionale (bleaching professionale) che i trattamenti domiciliari utilizzano agenti sbiancanti (perossido di idrogeno o perossido di carbamide).

Volendo riassumere quali sono le differenze fondamentali tra questi due tipi di trattamenti:

  1. Lo sbiancamento professionale ha la possibilità di utilizzare concentrazioni più alte dei principi attivi, rispetto a quelli contenuti nei prodotti che puoi utilizzare in autonomia. Questo perché il dentista ha la possibilità di isolare i tessuti della bocca evitando irritazioni alle gengive e alle mucose.
  2. il tempo di applicazione dei principi sbiancanti utilizzati in uno studio professionale è inferiore rispetto a quello dei prodotti effettuati a domicilio. Dal dentista possono essere sufficienti una o due sedute per sbiancare i denti con buoni risultati. Con trattamenti da fare a casa in autonomia, occorre applicare i prodotti per più giorni consecutivi; il tutto dipende sempre dalla concentrazione di perossido contenuto nel prodotto scelto.

Non ti nascondo perciò che un trattamento professionale per sbiancare i denti ti darà risultati migliori in minor tempo. Ma i costi sono elevati, e sicuramente da valutare.

L’alternativa, anzi, le alternative offerte dal mercato, per chi non ha voglia di ricorre al dentista per sbiancare i denti, ci sono.

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